20 aprile 2020

Giuseppe: da schiavo a viceré

In questi giorni di quarantena il tempo scorre molto lento e il tempo libero abbonda. Ormai è da almeno un mese che insieme a mia cugina Claudia preparo il materiale di religione per i bimbi delle mie classi. È divertente, insieme siamo una coppia molto affiatata: riusciamo a mettere insieme le nostre competenze in maniera davvero super! Mescoliamo le creazione dei personaggi realizzati con le mollette di legno per stendere i panni ad immagini varie, audio con la voce registrata, disegni e testo... 

I risultati sono tutti carini e vengono utilizzati in questo periodo in cui a scuola fisicamente non si può andare ma si può soltanto ricorrere alla didattica a distanza. Alcuni lavori contenevano immagini coperte di copyright o volti di persone e sono stati caricati su piattaforme per la sola visione degli studenti.

Ieri però, chiacchierando al telefono, (cosa che ultimamente capita molto spesso), ci è venuta l'idea di fare qualcosa di diverso del solito, qualcosa di più originale... Sassolini? Piccoli pupazzetti di plastica magari di personaggi dei cartoni animati? 

Ci servivano parecchi personaggi e materiale per costruire la storia da raccontare ai bambini e che è quella di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe e che fu venduto dai fratelli come schiavo a dei mercanti egizi. Grazie alla capacità di interpretare i sogni, Giuseppe fu convocato dal faraone e successivamente per ricompensarlo dell'aiuto, lo nominò vicerè. I personaggi sono stati realizzati con le mollette in legno per i panni da stendere, le tuniche con ritagli di stoffa, le vacche con i bottoni, le spighe di grano con del filato e poi ancora cartoncino, stelline per i pacchi natalizi e un po' di fantasia. 

Visto che il lavoro è venuto bene, io e Claudia abbiamo deciso di caricarlo su YouTube e lasciarlo visibile a tutti :-) 

Giuseppe: da schiavo a viceré - https://youtu.be/uCDJLHMORTY

20 gennaio 2019

Claudia e Cinzia: scambio consigli libri belli

Li metto qui, sul blog, i titoli dei libri belli che devono essere letti e che consiglio a tutti, così non si perdono :-)

Alcuni sono albi illustrati, altri libri per bambini dai 6 ai 10 anni e altri stupendi libri per ragazzi dagli 11 ai 16 anni circa.

- Benedetta amica mia. Autrice: Elisa Mazzoli. Dal blog di Elisa Mazzoli: L'età delle scuole medie è particolare: si è troppo grandi per fare le cose da piccoli e troppo piccoli per fare le cose da grandi. Massimo e Aurora sono al centro di un'avventura sorprendente, dolce e divertente. Le loro giornate si impreziosiscono di piccole grandi esperienze. In un mondo dove sembrano prevalere messaggi di disprezzo per le prove della vita e di paura per il futuro, emerge l'ottimismo e il cuore comincia a palpitare veramente. "Benedetta amica mia" è la storia di più incontri: la benedizione che è l'amicizia di Massimo e Aurora, la conoscenza con Marcellina e Festos che pur venendo da molto lontano conoscono bene Benedetta, e l'amicizia proposta al protagonista, e attraverso di lui a tutti i lettori, con Benedetta Bianchi Porro. Un personaggio realmente vissuto e vivente, in odore di Santità e straordinariamente semplice, che continua a parlare attraverso i suoi segni e ad essere un attualissimo punto di riferimento, una presenza che grida e trasmette fede e amore per la vita in ogni circostanza. 

- Bestie. Autore: Antonio Ferrara. Quando tre ragazzini e la loro oca si trasferiscono accanto alla villa di un grande cacciatore, questi non ci bada: è troppo occupato a pianificare la prossima spedizione. In Africa o al Polo Nord, nella taiga o nel bosco dietro casa, il suo lavoro è uccidere animali di tutte le specie, per poi vendere le loro pelli, le lo zanne, le loro corna. Attorniato dalla armi e dal lusso, il cacciatore osserva i suoi molti trofei, le teste delle bestie a cui ha sparato e che ora, appese alle pareti di casa sua, lo guardano con i loro occhi di vetro. Non sa che, nel suo giardino, sta per scatenarsi una guerra. Una guerra silenziosa e snervante, combattuta tra agguati micidiali e svolazzanti piume bianche. Non sa che l'oca dei vicini è la minaccia più pericolosa che si sia mai trovato ad affrontare. O, forse, la sua unica possibilità di salvarsi. Età di lettura: da 12 anni.

- Continua a camminare. Autore: Gabriele Clima. Una ragazzina cammina sotto miriadi di stelle in una pianura sterminata, diretta verso un campo militare. Sotto il niqab indossa una cintura esplosiva. Nello stesso momento, un ragazzino cammina nel deserto. Come talismano ha un libro di poesie appartenuto al fratello. Scappa dalla guerra, vuole arrivare in Europa. Siamo nella Siria occupata dagli uomini di Daesh. È qui che vivono Salini e Fatma, che alternano le loro voci per raccontare la propria storia. Salini ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e ha visto morire suo fratello sotto le bombe mentre entrambi erano impegnati a recuperare i libri dagli edifici sventrati. Il fratello era convinto che solo i libri possano fermare i kalashnikov, "perché se salvi i libri salvi la tua anima, e il tuo paese", ma la guerra se l'è preso. Anche Fatma ha tredici anni e i suoi occhi dolci come il velluto cercano la bellezza in una città fatta di polvere e macerie. Anche lei prova un amore incondizionato per il fratello, che però è un fanatico del Califfato. E lui a convincerla a sacrificarsi per la gloria di Dio. Fatma e Salini camminano, quella notte, lei verso la morte, lui verso una nuova vita.

- Dove ti porta un bus. Autrice: Anna Lavatelli. Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre vorrebbe che facesse nuove amicizie. Il caso vuole che proprio il primo giorno nella nuova scuola, alla fermata del bus, i due conoscano Lucilla, ragazzina forte, senza peli sulla lingua e dotata di un vero e proprio caratterino. E di una sedia a rotelle, a causa della quale è perennemente stizzita. Insieme, dopo un breve periodo di schermaglie e un piccolo incidente a una gamba che costringe Manolo a sua volta a una breve permanenza su rotelle, decidono di lottare contro le barriere. Architettoniche e umane. Età di lettura: da 7 anni.

- In una notte di temporale. Autore: Yuichi Kimura. In una notte di temporale, un lupo e una capretta si rifugiano in una capanna abbandonata alle pendici di una collina. Il temporale infuria, la pioggia scroscia e nella capanna il buio è totale... Una parabola delicata e profonda sulla diversità  e l'amicizia.

- Ero Cattivo. Autore: Antonio Ferrara. Angelo, ragazzino cinico e violento appena uscito da una brutta storia, deve trascorrere un periodo di recupero. Padre Costantino, responsabile della comunità, ha fiducia in tutti i ragazzi, ma per crescere si deve avere un obiettivo. Angelo dovrà imparare che tutti abbiamo in mano il nostro destino, ma che questo comporta grandi responsabilità. Lui e il suo piccolo gruppo affronteranno la violenza, ma anche la poesia della vita. Dovranno superare il terrore di sentirsi soli. Ma per una volta fra gli adulti c'è qualcuno pronto ad ascoltare. 

- La maestra è un capitano. Autore: Antonio Ferrara. Illustratrice: Anna Laura Cantone. Il racconto in prima persona di una coraggiosa maestra dei nostri giorni, alle prese con i mille impegni paralleli della professione e della vita privata. La nostra impavida e umanissima maestra, eroicamente, a volte in solitudine, affronta con la stessa intraprendenza i virus influenzali e la carenza di carta igienica, la convivenza e le tabelline… Sempre con entusiasmo, con tenera tenacia. Con un formidabile rispetto per i suoi bambini.

- L'anno in cui imparai a raccontare storie. Autrice: Lauren Wolk. Correva l'anno 1943, quando la vita tranquilla della giovane Annabelle viene sconvolta dall'arrivo di una nuova compagna di classe, la terribile Betty. Graziosa d'aspetto ma rabbiosa dentro, la nuova arrivata si dimostra fin da subito cattiva e prepotente con tutti, anche con chi, come Annabelle, voleva esserle amica. Con la Guerra come sfondo, che non manca di far sentire la sua presenza di tanto in tanto nella storia, si ripercorre la vicenda di Annabelle, che lotta contro il bullismo, stringe i denti davanti al grave incidente che coinvolge la sua migliore amica e tenta di salvare l'innocente veterano Toby da una falsa accusa. Con lo scorrere delle pagine impara a mentire e a dire la verità, a prendere decisioni mature e consapevoli, a capire come le azioni possono influenzare il destino di tutti. Cresce a poco a poco, traendo qualcosa da tutti quelli che la circondano, ma soprattutto impara che ad ogni azione e parola corrisponde una reazione, positiva o negativa.

- La stanza del lupo. Autore: Gabriele Clima. Nico ha sedici anni, la passione per il disegno e un problema: una rabbia che non riesce a controllare e che gli è già costata qualche sospensione a scuola. Ma a Nico non importa, tutto ciò che vuole è essere lasciato in pace e disegnare sui muri della sua stanza, sorbendosi le sfuriate del padre che ogni settimana deve chiamare un imbianchino per ritinteggiare le pareti. A parte Leo, uno sbandato con la mania dei selfie estremi, e pochi altri, l'unica persona disposta a stargli accanto è Claudia, che lo accetta e lo ama nonostante il suo carattere. Nel frattempo, dai boschi circostanti, un lupo scende fino alla città. Già in passato era successo, ma questa volta sembra che l'animale abbia puntato Nico, e ora lo cerchi, lo bracchi e lo segua ovunque. Finché, una notte, Nico lo affronta apertamente. Età di lettura: da 12 anni.

- L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini. Autore: Irène Cohen-Janca. Illustratore: Maurizio A. Quarello. Dalle strade di Varsavia alle mura del ghetto, fino al campo di Treblinka. Un'indimenticabile storia di coraggio, di resistenza e di amore per la vita. E, soprattutto, di rispetto per l'infanzia. Età di lettura: da 9 anni.

- Mia. Autore: Antonio Ferrara. Quando viene arrestato per il femminicidio di Stella, Cesare ha 15 anni. Dalla cella in cui si trova ci restituisce i pensieri, i ricordi e le ossessioni di una storia di controllo e possesso mascherata da amore romantico. Rabbia, dolore, certezze e rimorsi, si mescolano in un diario che dà conto di tutto quello che Cesare ha costruito e poi distrutto. "Mia" nasce da un percorso di educazione sentimentale e di prevenzione del disagio attraverso laboratori di scrittura per emozioni che hanno coinvolto scuole italiane e straniere, "Ti do i miei occhi". L'autore ha chiesto a ragazze e ragazzi di pensarsi vittima di una qualsiasi forma di prevaricazione, e di descrivere lo stato d'animo di quella condizione a partire da quanto immaginato, osservato o realmente vissuto. Dai racconti emersi, filtrati dall'autore, sono nati i personaggi, la trama e il linguaggio della storia.

- Noi. Autrice: Elisa Mazzoli. Illustratrice: Sonia MariaLuce Possentini. Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c'è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio in cui i genitori devono andare alla riunione con gli insegnanti, Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina... La storia è raccontata dal punto di vista di Filippo, bambino della scuola primaria ben inserito in un gruppo sociale che all'inizio del testo si identifica in un "noi" molto coeso. Quel "noi" significa amicizia, coesione, divertimento, ma forse anche conformismo, omologazione, superficialità: noi siamo diversi da lui che sta sempre solo e che non sa niente, noi siamo meglio, noi siamo bravi, siamo furbi, noi ci divertiamo. Le circostanze, un giorno, spingono Filippo a entrare in contatto diretto con Occhione, e a oltrepassare quella barriera che solo l'immediata spontaneità di chi è bambino riesce a rompere.

- Storia di Vera. Autore e illustratore: Gabriele Clima. Vera non riesce a capire perché è rinchiusa insieme alla sorella Teresa e alla mamma Shara in un enorme campo circondato da reti e pieno di soldati. Quando Teresa si ammala, Vera prova a chiedere aiuto ai militari, ma ottiene solo di essere presa in giro. Alla morte della sorellina, Vera inizia a sognare - ogni notte - di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi... e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più. Età di lettura: da 5 anni.

- Ti amerò sempre. Autore: Robert Munsch. Illustratrice: Laura Sforza. Una storia d'amore tra una mamma e il suo bambino... Un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre... Un testo che affronta in modo delicato il tema della continuità dell'amore. La relazione continua nell'adolescenza, fino alla maturità. La canzone che gli canta la mamma da quando è neonato ritorna, passando da una generazione all'altra e oltre. Età di lettura: da 3 anni.

19 giugno 2018

Film belli

Altruisti si diventaDopo aver vissuto un momento difficile, uno scrittore diventa assistente di un adolescente diversamente abile. I due decidono di intraprendere un viaggio emozionante, che mette alla prova le loro capacità mentre imparano a conoscersi meglio.

C'è ancora domani - Nella Roma della seconda metà degli anni Quaranta, Delia riveste esclusivamente i ruoli di moglie e madre, mentre il marito Ivano è il capofamiglia. Il fidanzamento della primogenita, un ragazzo proveniente dal ceto borghese, crea fermento in famiglia. Quando Delia riceve una misteriosa lettera, la donna è determinata a rovesciare i ruoli prestabiliti e riesce finalmente a immaginare un futuro migliore.

Collateral Beauty - Un dirigente pubblicitario newyorchese di successo si ritira dalla vita sociale, ma i suoi amici escogitano un coraggioso piano per raggiungerlo prima che perda tutto, spingendolo a confrontarsi con le difficoltà della vita.

Conta su di me - Un viziato trentenne, figlio di un cardiochirurgo, viene incaricato dal padre di prendersi cura di un adolescente, malato terminale, esaudendo tutti i desideri del ragazzino, non solo materiali.

Dancing Queens - Una giovane donna proveniente da una piccola città ha grandi aspirazioni come ballerina, e si traveste da uomo per esibirsi in un drag club in difficoltà.

Gangubai Kathiawadi - Con la promessa di una carriera nel mondo del cinema, Ganga viene ingannata dal suo ragazzo e la giovane lascia la casa in campagna per trasferirsi a Mumbai. Quando il sogno cinematografico svanisce, Ganga viene attirata dalla malavita.

Gifted - Il dono del talento. La trama segue la vita di una bambina di 7 anni dotata di una notevole capacità intellettuale, che diventa oggetto di una battaglia legale per la sua custodia tra suo zio e sua nonna.

Gifted Hands. Il dono - Ispirato dalla madre a non mollare mai la spugna, Ben Carson affronta una lunga serie di avversità per diventare neurochirurgo.

Grazie ragazzi - Esasperato dalla mancanza di lavoro, un attore in crisi trova inattesi talenti nascosti e grande umanità in un gruppo di carcerati a cui insegna recitazione in un laboratorio teatrale.

Il nido dello storno - Lilly e Jack Maynard sono in crisi dopo la perdita della figlia piccola. Lei sta cercando di reagire e di salvare il matrimonio. Lui è ricoverato in una clinica e cerca di evitare di incontrare la moglie. Un giorno Lilly decide di voltare pagina e ricominciare da zero. Si libera di vecchi oggetti della casa tra cui il lettino nella camera della bambina e pulisce il giardino che da tempo è in stato di abbandono. Sull'albero c'è uno storno che ha fatto il nido e, per impadronirsi del territorio, le fa una guerra aperta. Lilly si rivolge così a Larry, uno psichiatra che sembrava destinato a una grande carriera professionale ma poi ha scelto di fare il veterinario. 

Le nuotatrici - Due sorelle siriane fuggono dalla loro casa dilaniata dalla guerra a Damasco. Entrambe nuotano per ore nell'agitato mar Mediterraneo per raggiungere la Grecia, dove chiedono asilo prima di gareggiare alle Olimpiadi di Rio.

L'erba cattiva - Wael, ex ragazzo di strada, si guadagna da vivere con piccole truffe in compagnia della madre. Quando il duo incappa in Victor, responsabile di un'organizzazione di supporto per adolescenti in difficoltà, la coppia deve cambiare rotta.

Lo stagista inaspettato - Ben Whittaker è un vedovo settantenne che ha scoperto che andare in pensione non è affatto piacevole. Nel tentativo di rimettersi in gioco, coglie l'opportunità di lavorare come tirocinante in un sito di moda online, fondato e diretto da Jules Ostin.

Mangia prega ama - Liz Gilbert è una donna che si è convinta che la piena realizzazione della vita non risieda solamente nell'avere un buon lavoro, una bella casa e un marito dolce e affettuoso. Decisa a scoprire il vero significato dell'esistenza, lascia New York per percorrere un viaggio della durata di un anno attraverso l'Italia, l'India e Bali meditando, mangiando e con l'intenzione di scoprire l'amore autentico.

Out of my mind - Melody Brooks è una dodicenne affetta da paralisi cerebrale. Quando una giovane insegnante ne nota il potenziale spingendola a frequentare la scuola tradizionale, Melody dimostra che la sostanza conta più della forma.

Quando Hitler rubò il coniglio rosa - Anna aveva 9 anni e viveva a Berlino negli anni Trenta. Con l'ascesa di Hitler, lei e la sua famiglia di origine ebrea furono costretti ad abbandonare il Paese e a trasferirsi in Svezia.

Un sacchetto di biglie - Durante la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Joffo di Parigi, di origini ebraiche, manda i figli nel sud della Francia. Joseph e il fratello Maurice lottano per ritrovare i genitori e sopravvivere in un mondo ostile.  

Words and Pictures - Un'insegnante d'arte ed un professore di Inglese si sfidano l'un l'altro per determinare quale materia abbia più importanza per il futuro degli studenti. Durante la battaglia entrambi comprendono che la vera guerra da combattere è quella contro i propri demoni interiori e l'incapacità di intraprendere una relazione significativa.


21 giugno 2017

Qualche foto degli anni '90

Qualche ricordo degli anni 90 in Romagna, la visita a Radio Gamma, le gite sulle colline per ammirare la vallata e visitare castelli, le cene a base di piadina e in inverno tappa obbligata ad ammirare il presepe della marineria a Cesenatico.









Mitici anni Novanta, gli anni delle videocassette, del Tamagotchi, dei gadget di Diddl! La musica che ci ha accompagnato e che ora sembra tanto distante da quella attuale: Tra i Take That e i Backstreet Boys, le Spice Girls e Piccola Stella Senza Cielo di Ligabue!

24 luglio 2016

Laboratorio espressivo-musicale indiani a caccia dell'orso

PREMESSA

La direttrice di una Scuola dell’Infanzia mi ha chiesto di creare un laboratorio espressivo-musicale inerente al tema che accompagnava la loro estate: gli indiani.

Mi sono immersa, come sempre, nel mondo della creatività di altri attraverso il confronto personale con esperti e amici e il pianeta internet… per poi ritornare alla mia creatività ed elaborare QUALCOSA!

E così, è nato questo piccolo laboratorio che è durato 45 minuti per un gruppo di 25 grandi e 30 minuti per un gruppo di 25 mezzani; lo spazio a nostra disposizione era una palestra spaziosa e fresca.

È stato prezioso un amico percussionista che si è lanciato insieme a me in questa piccola avventura!

Risultato?! Bimbi contenti e attenti dall’inizio alla fine del laboratorio… maestra felicissima!!!

Che dire?! Desidero condividere l’esperienza con chi tra voi ama questo genere di laboratori interattivi che stimolano il corpo e le emozioni.


LABORATORIO ESPRESSIVO-MUSICALE SUGLI INDIANI

 1) Accoglienza e Presentazione dei "conduttori": io ed Emiliano abbiamo accolto i bambini e la loro maestra a suon di tamburo, (jambè). Mentre Emi suonava io li invitavo a sedersi in cerchio a gambe incrociate. Una volta creata l’atmosfera, ci siamo presentati con il nostro nome da indiano, (avevamo dei semplicissimi copricapo per entrare nel personaggio): io PICCOLO FALCO, lui TUONO ROMBANTE. Per dimostrare che eravamo VERI INDIANI, Emi si è esibito in un tiro all’arco simpatico e "indolore".

 2) Presentazione dei bambini: abbiamo detto loro che volevamo conoscerli. Ogni bimbo si è presentato urlando il proprio nome e suonando il tamburo a proprio piacere.

 3) Assemblea degli indiani con il bastone parlante: ho assunto un atteggiamento molto serio spiegando che la loro capo-tribù PENNA D’ORO, (la maestra), ci aveva invitato ad incontrare i suoi piccoli guerrieri PIEDI SOFFICI per discutere di una situazione importante. Un orso grosso e pericoloso era stato avvistato vicino al villaggio e dovevamo decidere insieme cosa fare. Ho consegnato loro il bastone parlante che permette di prendere la parola solamente a chi ce l’ha in  mano mentre tutti gli altri devono stare zitti ed ascoltare attentamente. Così si passavano il bastone finché io ho sintetizzato i pareri scambiati concludendo che dovevamo dare la caccia all’orso.

 4) Prove da superare per "testare" i veri guerrieri, (esercizi propedeutici per stimolare la capacità di distinguere tra SILENZIO e RUMORE): 

- IL CERCHIO MAGICO-1 (il cerchio rappresenta il regno del silenzio mentre lo spazio esterno il regno del rumore: ho fatto io l’esempio… quando ero dentro il cerchio tutti i bambini dovevano stare zitti, quando uscivo potevano fare tutto il rumore che volevano con la voce, i piedi e le mani… poi ho fatto guidare il gioco a qualche bambino);

- IL CERCHIO MAGICO-2 (il bambino che veniva toccato sulla spalla doveva prendere uno strumento musicale-maracas posto nel cerchio e portarlo, senza farlo suonare, al capo-tribù che era seduto ad occhi chiusi in un angolo della palestra; tutti gli altri dovevano rimanere in perfetto silenzio. Se il capo-tribù sentiva lo strumento suonare diceva AUGH e il piccolo guerriero non superava la prova... ovviamente davamo qualche possibilità in più a chi faceva fatica!!) 

 5) Inizia la caccia: ho consegnato a ciascun bambino una mezza bottiglia di plastica, (la parte sopra delle bottiglie che avevano portato loro da casa), tagliata in striscioline, che agitata, faceva rumore. Questo nostro strumento avrebbe accompagnato l’avventura.


A caccia dell'orso, (famoso libro scritto da Michael Rose e illustrato da Helen Oxenbury), e riadattata per l’occasione

Camminata: si cammina sul posto, stando in cerchio, seguendo il ritmo del tamburo che cambia

NARRATORE: "Oh oh! Un campo! Un campo di erba frusciante!"

INSIEME: "Non si può passare sopra. Non si può passare sotto. Oh no! Ci dobbiamo passare in mezzo!"

Sfreghiamo il nostro strumento sul pavimento producendo il rumore dell’erba frusciante.

Camminata.

NARRATORE: "Oh oh! Un fiume! Un fiume freddo e fondo!"

INSIEME: ...

Agitiamo nell’aria il nostro strumento producendo il rumore dell’acqua.

Camminata

NARRATORE: "Oh oh! Una palude piena di fango! Fango denso e appiccicoso!"

INSIEME: ...

Con la nostra voce produciamo il rumore del fango, accompagnandolo con i gesti: Squelch squerch! Squelch squalch! Squelch squalch!

Camminata

Segue il passaggio nel bosco con camminata silenziosa per attraversarlo, passaggio nel temporale colpendo con il tappo della nostra bottiglia-strumento il pavimento producendo  il rumore della pioggia mentre il percussionista produce il rumore dei tuoni con il tamburo.

E poi ancora ingresso nella grotta: con la voce, accompagnata dai gesti, facciamo: Brrrrrrrrrr! Brrrrrrrrrr! Brrrrrrrrrr!

Incontro con l'orso...

È UN ORSO!!!!

La maestra, ad un mio segnale, era sparita travestendosi da orso e facendosi intravvedere dai bimbi.

Presto, indietro nella grotta! Vedi sopra per i gesti e rumori, indietro nel temporale, bosco, ...

Indietro dentro al campo! Corri alla tenda. Apri la tenda. Oh no! Qualcuno ha dimenticato qualcosa?! Riapri la tenda. Prendiamo quello che abbiamo dimenticato. Richiudi la tenda. Sotto la coperta.

CHE PAURA! A CACCIA DELL'ORSO NON ANDIAMO PIÙ !

Ma bimbi... siamo sicuri che quell’orso voleva mangiarci? Abbiamo guardato bene i suoi occhi? Non sembrava poi così cattivo… proviamo a conoscerlo, dai chiamiamolo qui!

La maestra-orso entra, finge di avere paura ma poi si lascia accarezzare dai bimbi.

 6) Danza dell’amicizia: balliamo tutti insieme all’orso la danza degli indiani….(INNO DEGLI INDIANI, la trovate su internet), molto suggestiva!


CONCLUSIONE

Che altro dirvi? Buon divertimento!!! ...e cambiate a vostro piacere, secondo la vostra creatività, il luogo ed i collaboratori che avete a disposizione ed il gruppo che avete davanti!!!

Cinzia

27 agosto 2012

Favola alla rocca di Verucchio

Venerdì sera 24 agosto sono andata insieme ai parenti romagnoli alla rocca di Verucchio per ascoltare una favola. Il paesaggio mozzafiato ha contribuito a creare una bellissima atmosfera. Cielo limpido punteggiato di stelle, il castello illuminato sulla collina che mentre ci avvicinavamo diventava sempre più grande e maestoso e poi, dall’alto, tutta la valle illuminata da piccole lucine.

La favola era molto speciale. Verso le 21:30 si è aperto il portone della rocca e una dama ha fatto entrare tutti i bimbi nel cortile, vicino al pozzo illuminato da tante candele. I bimbi si sono seduti vicino al pozzo e la dama ha iniziato a narrare la storia dei Malatesta. In particolare di Malatesta da Verucchio, il Mastin Vecchio, dei suoi figli, degli amanti Paolo e Francesca…

Dopo aver letto una parte di storia la dama ha fatto notare ai bimbi dei rumori proveniente dall’interno della sala Magna e ci siamo spostati tutti all’interno dove il Mastin Vecchio in persona ha raccontato una parte della sua vita e ci ha invitati a visitare le cucine del castello.

In cucina c’era un tavolo e dopo che i bimbi si sono seduti si è sentita una voce provenire da dietro una libreria… la cuoca Guendalina! La cuoca ha coinvolto i bimbi in un giochino che consisteva nell’indovinare i nomi delle spezie  con gli occhi bendati usando solo l’olfatto.

La favola è proseguita in cortile, nelle prigioni del castello e in una sala in cui abbiamo incontrato Francesca da Polenta che ha raccontato la sua storia d’amore clandestino con Paolo.

Alcuni bimbi si sono un pochino impauriti per il buio e gli effetti scenici come i finti lampi di luci, rumori come finestre che si aprivano o chiudevano … Dopo una storia un pochino paurosa  consegna di medaglie per il coraggio dimostrato a tutti i bimbi e poi danze medievali nella sala Magna! Volendo scegliere un solo aggettivo per descrivere questa favola: favolosa. Una favola favolosa.

Bravissimi i ragazzi della Pro Loco di Verucchio che con questi eventi  permettono al castello di rimanere vivo e danno la possibilità a indigeni e turisti di ammirare le bellezze storiche della Romagna. Chi sono i Malatesta? Chi abita in Romagna non può non averli sentiti nominare, per gli altri: la famiglia Malatesta regnò a Rimini e dintorni dal 1200 al 1500 circa.

Durante la dominazione i Malatesta conquistarono nuovi territori in diverse zone della Romagna e delle Marche e ogni collina di queste due regioni ha una rocca o un castello legato alla signoria dei Malatesta.  Uno dei personaggi più conosciuti della famiglia Malatesta è Giovanni, (Gianciotto), figlio di Malatesta da Verucchio, (detto anche il Mastin Vecchio o il centenario perchè  visse 100 anni). All'età di 32 anni Gianciotto sposò Francesca da Polenta che ne aveva solo 15, non per amore ma per interesse. 

Gianciotto era un guerriero e non era tanto bello al contrario del fratello Paolo. Quando Gianciotto doveva allontanarsi dalla propria dimora per affari il fratello Paolo andava a far visita a Francesca e i due si innamorarono. Qualcuno si accorse del tradimento e avvisò Gianciotto che così potè sorprendere i due amanti e li uccise barbaramente. Dante, nel V Canto dell'Inferno narra la storia dei due amanti.

Concordia, figlia di Gianciotto e Francesca, dopo la morte della madre si ritirò nel convento delle Sepolte vive di Santarcangelo istituito da lei stessa dove visse fino alla morte. 

20 agosto 2012

La tazzina del diavolo alla Rocca di Verucchio

Venerdì sera in buona compagnia siamo andati a vedere lo spettacolo "La tazzina del diavolo" messo in scena da Teatro Officina Zimmermann. Uno spettacolo che faceva parte di una serie di eventi presso la Rocca di Verucchio organizzati nel mese di agosto: Rocca d'incanto. 

Il luogo dove si è svolto lo spettacolo era meraviglioso e ha sicuramente contribuito a creare un'atmosfera magica. Abbiamo lasciato il mare, dove ogni sera c'è tantissima gente, feste, musica e fuochi d'artificio e siamo saliti su una piccola collina nell'entroterra riminese. 

Le luci della città hanno lasciato il posto al buio della campagna che ci ha permesso di osservare le stelle e questo bellissimo panorama. Abbiamo lasciato l'auto vicino alla piazza e abbiamo raggiunto la Rocca a piedi percorrendo piccole stradine in salita. Nel piazzale della Rocca Malatestiana abbiamo atteso che venisse aperto il portone. 

Poco dopo le 21:00 è apparso un diavolo che senza parlare e con l'indice appoggiato alle labbra per chiederci di fare silenzio ci ha scortato fino alla Sala Magna. Lo spettacolo è stato molto bello e chi me lo aveva segnalato lo aveva definito alla perfezione: comico e un po' folle. Gli attori tutti bravissimi! 

La storia ruotava attorno ad una tazzina di caffè. Pretesto per raccontare tante storie e, per diavolo, dimostrare il proprio potere. Una saggia che narra storie e leggende, due amanti che si contendono una tazzina mentre il diavolo si diverte a tirare i fili di uno o dell'altro istigandoli alla comprensione, all'egoismo, alla dolcezza...  

Alcune scene erano veramente divertentissime , alla fine la morte ha portato via la saggia che raccontava storie. Storie che lasciano vivo nella memoria degli uomini il ricordo di fatti e persone permettendo loro di continuare a vivere.  

Applausi, saluti, fotografie e con calma siamo scesi lungo le stradine di Verucchio fino all'auto che ci ha riportato a casa vicino al mare.